Parole e musica con i Mangiastorie


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Domenica 12 giugno ore 21:30

Concerto – spettacolo sul caporalato e sui migranti “Parole e musica con i Mangiastorie” a cura di Libera, Presidio Luigi Ioculano di Cuorgnè in collaborazione con i Mangiastorie.

I Mangiastorie nascono a maggio 2015 da un’idea che prende forma in un bene confiscato all’ndrangheta a San Sebastiano Po (TO), Cascina Caccia.
L’idea parte da Andrea Gaudino, chitarrista e cantante, e dall’equipe che abita e lavora in Cascina Caccia. Questo luogo, animato dai progetti educativi dell’Associazione Acmos e Libera, partecipa al virtuoso circuito dei prodotti di Libera Terra con la produzione di miele biologico.

Il primo esperimento dei Mangiastorie, proposto a maggio 2015 ad una scolaresca di Torino, è molto semplice: viene preparata una cena a base dei prodotti di Libera Terra, accompagnata da parole e musica. Andrea raccoglie e scrive alcune storie significative, e viene costruito uno spettacolo che prende forma nelle pause tra una portata e l’altra. I commensali mangiano e ascoltano le presentazioni dei vari piatti non secondo la loro preparazione gastronomica, ma secondo il loro background storico e progettuale che li sostiene.
Nei Mangiastorie ci sono diverse persone che partecipano e apportano nuove idee: Andrea Gaudino (chitarrista, lettore e cantante), Marco Maccarrone (cuoco appassionato e abitante di Cascina Caccia), Matteo Moglia (bassista e apicoltore di Cascina Caccia), Lucia Sacerdoni (violoncellista), Stefano Benedetto (tastierista), Riccardo Ribotta (percussionista) e Ramona Boglino (interprete per gli spettacoli in inglese).

Il progetto si modifica costantemente, con nuove letture, nuove canzoni e diversi menù. Ma l’ingrediente principale non cambia: il cibo racconta sempre una storia. Spesso la storia è commerciale, fatta di marketing, numeri e rendite. A volte invece è fatta di persone, progetti e luoghi che credono nel cambiamento che i beni confiscati rappresentano per la nostra società.